Abitazione Privata L1 - Benevento

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Abitazione Privata - Benevento

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Pubblicazione sulla rivista Ville e Casali : http://www.villeecasali.com/country-living/luoghi/...



Abitazione Privata P1 - Benevento

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Abitazione Privata T1 - Benevento

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Un unico grande ambiente accoglie colui che varca la soglia di casa. Immediatamente si è avvolti da uno spazio familiare, consono allo svolgimento di molteplici attività. Tutto contribuisce a creare il presupposto per una felicità familiare condivisa. Ogni singolo oggetto, pur mantenendo la propria personalità coopera per la realizzazione di un sereno equilibrio familiare, impreziosendolo.


Abitazione Privata R1 - Benevento

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L’intervento ha ad oggetto la trasformazione di un tipico appartamento degli anni sessanta, caratterizzato da angusti ingressi e lunghi corridoi, in una abitazione ampia, luminosa, moderna ed accogliente. Il "salotto buono", posto in una zona "protetta" dell' appartamento con la zona d’ingresso della casa, scompare a vantaggio della zona living. Tale zona è dominata dall' uso di materiali naturali e nouance chiare ed è posta in continuità con il corridoio rimodulato e trasformato in una piccola galleria di foto e quadri che porta alla zona notte.


Appartamento Privato - Milano

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Showroom Crocco Arredamenti - Caserta

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Il restyling mira ad offrire riconoscibilità e nuova identità al negozio. Due grandi vetrine quadrangolari, luminose, definite da un esile profilo in corten, bucano il prospetto bugnato del fabbricato d’epoca che accoglie il negozio. Dei piccoli arbusti si elevano da tre vasconi di pietra, che si alternano alle vetrine. Questi elementi lapidei accolgono non solo il verde ma altresì l’illuminazione notturna. Il logo della storica azienda, progettato con scatolari metallici retroilluminati è posto al centro della composizione dominando l’ intero prospetto.


Parco Residenziale - Avellino

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Complesso Residenziale - Avellino

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Nel riservato ambiente di un parco sorge un accogliente complesso residenziale. Impatta la bicromia dei palazzi, prodotta dal rivestimento con grandi lastre effetto corten contrapposte alle superfici murarie tinteggiate con tonalità neutre. Forme curvilinee delineano il complesso residenziale, ispirando un’idea di accoglienza che culmina nell’ingresso del palazzo ispirato alla morbida linea di un’onda. La delicatezza e linearità delle forme è sottolineata dal gioco di luci ed ombre notturne. All’interno degli edifici pozzi di luce attraversano gli spazi per essere accolti dal verde di fiorenti piante poste in vasconi di pietra.


Showroom Prima Infanzia - Caserta

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Il negozio è uno spazio espositivo che si sviluppa tra le morbide curve di un rassicurante abbraccio materno. L’abbraccio prende vita dal desk centrale per poi avvolgere, strutturare e scolpire tutto lo spazio interno. La forza avvolgente è enfatizzata da gole luminose, nicchie contenitive ed oggetti misteriosi che solcano la materia e accompagnano il visitatore nella sua promenade.Il negozio è uno spazio espositivo che si sviluppa tra le morbide curve di un rassicurante abbraccio materno. L’abbraccio prende vita dal desk centrale per poi avvolgere, strutturare e scolpire tutto lo spazio interno. La forza avvolgente è enfatizzata da gole luminose, nicchie contenitive ed oggetti misteriosi che solcano la materia e accompagnano il visitatore nella sua promenade.


Villa Privata C1 - Sant'Angelo a Cupolo (BN)

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Uno spazio architettonico generato da un'esplosione in cui forze vitali interne protendono verso l'esterno creando un ambiente che accoglie e avvolge l'uomo. L'esplosione genera una doppia altezza che collega la zona living al piano terra e la zona notte al primo piano, donando continuità visiva agli spazi distributivi interni alla villa. L'architettura creata consente all'uomo un'apertura verso l'esterno, grazie a tagli prospettici che si snodano dall'interno verso l'esterno consentendo al paesaggio di rivelarsi. Forme morbide della copertura evidenziano il tentativo di far dialogare l'opera dell'uomo con l'ambiente naturale circostante.


Abitazione Privata D1 - Benevento

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Le Lanterne di Bacco - Avellino

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“Le lanterne di Bacco” sono botti tecnologiche multifunzionali.
Esse realizzano il connubio tra tradizione, design, tecnologia ed ecologia, affermandosi come elementi capaci di intercettare e accogliere i flussi pedonali dell’ambiente che li ospita.
Pur presentando dimensioni ridotte sono accoglienti, protettive e bene si prestano ad essere delle comode sedute per soffermarsi a degustare i vini.
Lo strumento rappresentativo dell’arte vinicola, quale è la botte, viene rivisitato per divenire emblema di un’attività commerciale e di un marchio.
L’installazione può essere brandizzata, divenendo un’ottima soluzione pubblicitaria.
“Le lanterne di Bacco” rimarcano, infatti, con la propria immagine l’importanza dell’attività trainante del territorio irpino e si impongono quale segno rappresentativo di tale ricchezza sul mercato globale.
Infine, in scenari notturni, le botti si trasformano in lanterne capaci di scandire ed illuminare i percorsi con giochi di luci ed ombre, definendo nuovi e suggestivi contesti.


"Atlantide"  Ombre d'Artista 2014 - Salerno

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Abbandonati i rigidi schemi che la logica impone, il progetto cavalca l'immaginario, figurando una piazza sommersa, in cui la percezione del concreto si smaterializza. Le gocce d'acqua, risalite forse dagli abissi, si pongono a copertura di una volta celeste tanto chiara da confondersi con le stesse, creando ombre idonee a refrigerare "i nuotanti terrestri".Tali gocce sono elementi in grado di creare ombra, ma allo stesso tempo risultano eteree e immateriali. Esse riflettono il paesaggio urbano in cui si innestano e smaterializzandosi generano una sorta di paradosso, in cui lo spazio non limitato da confini fisici è generato dallo stesso mondo a cui esse rimandano.Il gioco di ombre e luce crea un mondo che bene si presta a essere un luogo di divertimento per i bambini, relax per i cittadini e ristoro per i turisti. Questo mondo sottomarino è abitato da pesci telecomandati ad elio (air swimmers), che nuotano intorno ad un “vulcano” posto al centro di un atollo sabbioso. Esso risulta un' attrattiva per i bimbi i quali, telecomandando i pesci ad elio e divertendosi, animano il mondo sommerso riflettendosi nelle gocce sovrastanti.Al centro dell'atollo, questa felice isola sommersa, emerge un vulcano che ha molteplici funzioni, in quanto funge da seduta, accoglie l'acqua refrigerando le persone, rinfresca i venti estivi ed ospita degli incavi per le piante, creando un ambiente idoneo a un piacevole intervallo. La volta sovrastante presenta al centro un spazio aperto, che consente alla luce del sole, degli astri e della luna, di far penetrare i propri raggi attraverso lo spazio. Tali raggi, riflettendosi nello specchio d'acqua accolto dal vulcano, generano delle luci caustiche sulle gocce, che in tal modo si animano e prendono movimento.


Concorso "Progetto Sannio"  1° Classificato - Apice Antica (BN)

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“La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda” ( Octavio Paz )

La percezione avvertita da chi si aggira per le strade di Apice “vecchia” è quella di un luogo disabitato ma profondamente vivo. Da tale percezione prende vita la spinta alla realizzazione di un intervento in cui passato, presente e futuro si fondono. Nel rispetto di ciò che la “storia” ha impresso, si ha il vivido desiderio di vivere tutti gli spazi presenti, proiettandosi verso una rinascita.


RESPORT LAND - RESCUE E SPORT NELLA CITTA' DI FOLIGNO (PG)

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L'emergenza abitativa è diventata nel mondo contemporaneo una delle priorità degli enti locali e nazionali. Ondate migratorie, sconvolgimenti politici, catastrofi naturali o tecnologiche portano periodicamente intere aree urbane o geografiche a più o meno vistose alterazioni del proprio assetto di vita. In questo scenario critico, la condizione dell'abitare temporaneo, nel risolvere le urgenze più stringenti della popolazione bisognosa, rappresenta l'occasione per sperimentare e verificare nuove, differenti modalità di insediarsi nel paesaggio. In Italia la legge 22/1992 istituisce il Servizio Nazionale di Protezione Civile e conferisce ai Sindaci l'autorità comunale di Protezione Civile. In base al successivo Dlgs 112/98 i singoli comuni hanno l'obbligo di dotarsi di un Piano Comunale di Emergenza che, tra le altre funzioni, ha il compito di individuare aree da destinare a situazioni di emergenza, da vincolare in sede di pianificazione urbanistica. Il possibile utilizzo polifunzionale delle aree e dei moduli abitativi è del resto suggerito dalla stessa Protezione Civile che, nel constatare la condizione di vincolo e di improduttività delle aree, invita le amministrazioni a prevedere un utilizzo anche in tempo di pace, attraverso l'insediarsi di attività capaci di integrarsi nel contesto e nelle economie urbane e territoriali di riferimento. La gestione dell'emergenza post sisma '97 ha lasciato nel territorio 'umbro-marchigiano i segni di una imponente e diffusa opera di infrastrutturazione. A seguito del terremoto sono state infatti allestite e dotate dei servizi di protezione civile centinaia di aree per l'emergenza per un totale di 1.100.000 mq. Solo nel comune di Foligno sono state allestitee infrastrutturate 43 aree con luce, telefono, acqua e fosse biologiche. Integrare le necessità di protezione civile, con quelle più ludiche legate al tempo libero può portare a definire una rete di aree polifunzionali reversibili e flessibili che all'emergenza abitativa integrano una serie di spazi pubblici di nuova generazione. Ma quali le strategie tecnico compostive per garantire un utilizzo polifunzionale,per integrare le necessita di protezione civile in tempo di emergenza con le esigenze del vivere civile in tempo di pace? Come conferire alle aree una propria identità, quali funzioni insediare e come dimostrare che provvisorietà non è sinonimo di scarsa qualità? Si tratta di definire attraverso segni poco assoluti, spazi disposti a modificarsi, ad accogliere la casualità degli eventi, ad insediare la provvisorietà, spazi in grado di avere una propria finitezza -anche se non finita- nelle differenti modalità di utilizzo. Si tratta dunque di sostituire allo spazio tradizionale uno spazio disposto a modificarsi in continuazione in relazione ai soggetti che vi si insediano. Attraverso l'articolazione del suolo, il disegno del verde, l'inserimento di alcuni servizi e piccole attrezzature fisse, si dovrà connotare uno spazio vuoto in cui in particolari occasioni, probabilmente ogni volta differenti tra loro, per un tempo indeterminato, si insedieranno dei moduli abitativi.Il disegno del suolo dovrà mostrarsi disponibile ad accogliere una serie di attrezzature che non trovano spazio in un alloggio minimo. Una modalità tipica dell'abitare mediterraneo che disloca all'esterno, en plein air, una serie di prolungamenti estivi dell'alloggio quali cucinare, mangiare, riposare, piccoli segni questi in grado di articolare l'attuale povertà spaziale e figurativa dello spazio di relazione pubblico. Un suolo che, compatibilmente con lo spostamento dei mezzi di protezione civile, articoli l'attuale anonima orizzontalità suggerendo una serie di attività quali sostare, sedersi, giocare, incontrarsi. Una serie di azioni queste che portano a concepire l'abitare più come allestimento di un sito che come fondazione. È quanto sperimentato nella tesi di laurea di Adalberto Pacillo, che riprogetta l'area dell'emergenza di Campagnola, 15.000 mq. nella periferia di Foligno, come ReSportLand, territorio del fitness e dello sport. Una serie di muri dotati di attacchi per luce, telefono e acqua (su cui nell'emergenza si agganciano i moduli abitativi) organizzano pareti per arrampicare, fare ginnastica all'aperto, gradinate per assistere a incontri sportivi, pareti su cui proiettare partite di calcio e gare sportive. Nelle zone dove verranno collocati i moduli abitativi sono disegnati, con trattamenti di asfalto e cemento colorato, campi da tennis, calcetto, pallavolo, ecc. Ai muri attrezzati sono addossati piccoli spazi di servizio, spogliatoi e servizi igienici, accessibili direttamente dai moduli abitativi in tempo di emergenza, mentre il bar-ristorante è progettato per trasformarsi in sala riunione e mensa. Temporaneità del manufatto significa abbandonare l'antica e pur nobile aspirazione di costruire per l'eternità: una alternativa di basso impatto ambientale, altamente sostenibile a fronte dell' attuale devastazione e fragilità dei nostri paesaggi. ( tratto da " Abitare in Citta' " di Marta Calzolaretti - testo di Alessandra De Cesaris )


Tavolino Giglio - SagomeDesign+

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Design lineare per il tavolino che si ispira ai richiami del mare. Un'isola verde emerge dalla superficie in vetro. L'elemento che affiora dal piano trasparente, sospendendosi, si armonizza con l'ossatura in ferro, disponibile ad ospitare colori, luci e contaminazioni materiche


Abitazione Privata  G1 - San Nicola Manfredi (BN)

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La frammentaria distribuzione degli ambienti è superata dalla creazione di un open space. La zona living e la cucina sono messe in comunicazione al fine di ottenere una maggiore convivialità dei fruitori e un migliore utilizzo degli spazi. La demarcazione delle ambienti è suggerita dalle controsoffittature soprastanti il cui gioco ritma e scandisce le funzioni sottostanti. Lo scavo delle superfici murarie trasforma pareti in librerie e pilastri in contenitori. I colori chiari delle pareti richiamano la luce e il relax, e le tonalità naturali del marrone e della pietra dettano sensazioni di comfort e ospitalità.


Concorso LOGO ARCHITETTI BENEVENTO

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L’idea nasce dalla volontà di valorizzazione il patrimonio artistico e monumentale della città di Benevento, attraverso un segno dinamico e sintetico, che delinei un elemento distintivo della Città, la Chiesa di Santa Sofia, recentemente iscritta alla Lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO.
Il logo delinea con un unico tratto pittografico i contorni ed i tratti distintivi della facciata della chiesa, delineando al suo interno senza soluzione di continuità, una “o”, una “a” ed una “b” ( Ordine Architetti di Benevento).
Efficace e facilmente distinguibile, versatile e adattabile, racconta l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Benevento.